Il Suono Ritrovato: le Campane della Chiesuola di Confienza Tornano a Vivere
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In dialetto confienzino è affettuosamente chiamata “la Gisiöla” – un nome semplice, popolare, che dice tanto del legame tra il paese e questo luogo sacro.
🕍 Un’antica presenza nel cuore della pianura
Conosciuta semplicemente come la Chiesuola, questa cappella è un raro esempio di architettura gotica lombarda. La sua costruzione risale verosimilmente alla fine del XV secolo. Al suo interno custodisce un affresco attribuito alla scuola di Gaudenzio Ferrari o Bernardino Lanino, ancora oggi ben visibile nel coro.
In passato era frequentata dalle Consorelle del Carmine, un punto di riferimento spirituale nei mesi più intensi della vita contadina.
🔧 Il restauro delle campane: dalla pericolosità al pieno suono
Negli ultimi anni, le campane erano diventate pericolanti: il tempo, l’umidità e l’assenza di manutenzione avevano reso instabili sia la struttura portante sia i meccanismi di suonata. Per motivi di sicurezza, erano state silenziate.
🛠️ Cosa è stato fatto
- Messa in sicurezza della cella campanaria;
- Pulizia e ripristino delle campane;
📸 Un motivo in più per visitarla
Oggi, chi attraversa i sentieri agricoli attorno a Confienza può fermarsi alla Chiesuola per ascoltare un suono antico ma rinato. L’interno, con la sua luce che attraversa le finestre ogivali e l’affresco secolare, offre pace e raccoglimento.
I dettagli delle campane:
| Campana | Dettagli |
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Grande Diametro: 562 mm Peso: 100 kg Anno: 1931 Fusa da: Achille Mazzola di Valduggia (VC) Santi: B.V. del Carmelo, Crocifisso, S. Giovanni Battista, S. Cecilia Scritte:
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Piccola Diametro: 450 mm Peso: 53 kg Anno: 1937 Fusa da: Achille Mazzola di Valduggia (VC) Santi: B.V. del Carmelo, S. Eusebio, S. Carlo Borromeo, San Giuseppe con bambino Scritte:
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🙏 Tradizione e futuro
In un’epoca dove tutto è rumore, riportare in vita una campana è un gesto di identità e di cura. Significa far tornare a vivere una voce che appartiene a tutti: al paese, alla storia, alla memoria condivisa.
Se passate da Confienza, fermatevi un momento alla Gisiöla. Ascoltate il silenzio. E poi, al primo rintocco, sentite la storia che vibra nell’aria.
Un ringraziamento per le fotografie e le descrizioni a Giovanni Veggiotti.

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