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Risotto zucchine e patate, variante vegan dal gran sapore

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In Lomellina il riso non è solo un ingrediente, ma una vera identità. Nei campi che disegnano il paesaggio, il Baldo cresce e si trasforma in piatti che raccontano la tradizione contadina e la creatività di chi ama cucinare. Oggi vi presentiamo un risotto firmato da Andrea Olivelli , che unisce due ingredienti semplici e genuini come la zucchina e la patata , valorizzando il riso Baldo dell’ Azienda Agricola Domenico Carnevale . Ingredienti 250 g di riso Baldo (Azienda Agricola Domenico Carnevale) 1 zucchina 1 patata grande Mezza cipolla Brodo vegetale q.b. Pepe nero macinato fresco Preparazione In una casseruola fate rosolare la mezza cipolla tritata finemente con un filo d’olio. Aggiungete la patata tagliata a cubetti piccoli e la zucchina a rondelle, lasciando insaporire qualche minuto. Unite il riso Baldo e fatelo tostare bene, fino a quando diventa leggermente traslucido. Versate poco alla volta il brodo vegetale caldo, mescolando con calma e lasciando c...

La fauna della Lomellina: un tesoro naturale da scoprire

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La Lomellina, situata nella provincia di Pavia, è una zona ricca di biodiversità grazie ai suoi paesaggi agricoli, corsi d’acqua e aree umide. Questo territorio ospita una varietà di specie animali, molte delle quali legate agli habitat tipici della pianura padana. Animali tipici della Lomellina Tra le specie più comuni e caratteristiche della fauna locale troviamo: Uccelli acquatici: aironi, germani reali, folaghe, alzavole e diverse specie di anatre popolano i canali e le risaie; Rettili e anfibi: rane verdi, tritoni, lucertole e bisce d’acqua sono diffusi nelle zone umide e lungo i corsi d’acqua; Mammiferi: tassi, volpi, lepri e istrici si muovono tra le aree boschive e agricole; Insetti e farfalle: la presenza di prati e fiori favorisce la vita di numerose specie di farfalle, api e libellule; Invertebrati: il gambero rosso , specie alloctona originaria del Nord America, ormai diffusa nei canali e nei corsi d’acqua della Lomellina. L'ibis sacro: un ospit...
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La Cipolla di Breme: il tesoro dolce della Lomellina Nel cuore della Lomellina , tra le risaie che brillano al sole e i piccoli borghi che raccontano storie antiche, esiste un prodotto unico che da anni incanta palati e visitatori: la Cipolla Rossa di Breme , affettuosamente chiamata dagli abitanti “ la dolcissima ”. Foto: Cipolla Rossa di Breme (credit https://www.cipollarossabreme.it/) Un’identità profonda legata al territorio Breme è un piccolo comune in provincia di Pavia, noto per la sua storia millenaria, per l’Abbazia di San Pietro e, soprattutto, per la sua cipolla rossa. Non si tratta di una cipolla qualsiasi: è un ecotipo locale, coltivato da generazioni e tramandato con cura dagli agricoltori bremesi. Colore rosso intenso , con sfumature violacee Forma appiattita , che può superare anche il mezzo chilo Gusto dolcissimo , tanto da poter essere mangiata cruda Alta digeribilità e versatilità in cucina Una coltivazione attenta e sostenibile La sem...

San Michele a Candia Lomellina: la forza silenziosa del romanico

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San Michele a Candia Lomellina San Michele a Candia Lomellina: la forza silenziosa del romanico Nel cuore della Lomellina , tra risaie e silenzi verdi, si nasconde una piccola meraviglia: la Chiesa di San Michele , uno dei più antichi e affascinanti esempi di romanico lombardo rurale . Risale probabilmente all’ XI-XII secolo e si presenta con linee essenziali, muri in mattoni, e un’abside semicircolare che parla di una spiritualità semplice, ma potente. Qui non ci sono sfarzi: solo pietra, silenzio e storia. Un tocco barocco tra le pieghe del tempo Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito interventi e rimaneggiamenti che hanno lasciato tracce di , visibili soprattutto negli interni: decorazioni più ricche, stucchi e linee sinuose che si fondono con la sobrietà romanica. Un contrasto che non disturba, ma arricchisce il suo fascino. "Qui il tempo sembra essersi fermato." San Michele non è solo una chiesa: è una sentinella della...

80 anni di Riso Carnaroli: il re del risotto festeggia in grande!

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Conosci il Carnaroli? Se ami il risotto, questa notizia è per te! Nel 2025 si celebrano gli 80 anni dalla nascita ufficiale del Riso Carnaroli, una delle varietà più apprezzate della tradizione risicola italiana. Nato nel 1945 grazie alla selezione di agronomi lombardi e piemontesi, il Carnaroli è oggi considerato il re dei risi per risotti, grazie alla sua consistenza, al chicco lungo e alla straordinaria tenuta in cottura. Le origini del Carnaroli Il Riso Carnaroli prende il nome da Emiliano Carnaroli, funzionario dell'Istituto Sperimentale di Risicoltura di Vercelli, dove la varietà venne sviluppata incrociando due varietà: Vialone e Lencino. La Lomellina, il Pavese e il Vercellese sono tra i territori dove storicamente si è diffusa maggiormente la coltivazione di questo riso pregiato. Un simbolo del made in Italy Oggi il Carnaroli è protagonista nelle cucine italiane e internazionali. Il ...

Alla scoperta del Castello di Robbio: storia e fascino medievale nella Lomellina

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La Lomellina è un territorio ricco di sorprese, tra risaie, antichi borghi e luoghi che raccontano secoli di storia. Durante una delle mie esplorazioni in bicicletta, mi sono fermato a Robbio, un centro storico che custodisce ancora oggi i resti del suo antico castello medievale. In questo articolo ti porto con me alla scoperta del Castello di Robbio , un luogo che merita di essere conosciuto e valorizzato. Un castello nel cuore di Robbio Passeggiando per il centro storico di Robbio, tra vicoli silenziosi e corti interne, si scoprono i segni di un passato importante. Il castello, costruito tra il XIII e il XIV secolo, fu un presidio militare in una zona di confine contesa tra le grandi famiglie lombarde dell’epoca. Tra i signori che si avvicendarono ci furono i Visconti e successivamente gli Sforza, protagonisti della storia del Ducato di Milano. Cosa resta oggi del castello? Il Castello di Robbio non è conservato nella sua forma originaria, ma ne rimangono alcune parti visibi...

La Chiesa di Rosasco: Gotico lombardo e devozione secolare

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Nel cuore della Lomellina, tra risaie e silenzi, il piccolo borgo di Rosasco custodisce un autentico gioiello architettonico: la Chiesa Parrocchiale di Maria Santissima e di San Valentino . Costruita nel 1496 , questa chiesa rappresenta una delle testimonianze più significative del gotico lombardo rurale , con influenze stilistiche che raccontano secoli di fede, arte e trasformazioni. Una chiesa costruita nella storia Edificata all’interno dell’antico perimetro del castello medievale, la chiesa incorpora ancora oggi parte delle strutture originarie, tra cui una torre inglobata sul lato sud-est. Il legame tra luogo sacro e difesa civile ci restituisce un'immagine vivida del Medioevo lomellino, dove la religione era parte integrante della vita comunitaria e del paesaggio urbano. Architettura: tra gotico autentico e revival romantico Fonte fotografica: tripadvisor.com All’esterno, la chiesa presenta una facciata in mattoni a vista , sobria ma ricca di dettagli verticali e arch...